Chatbot WhatsApp per delivery: ordini diretti senza commissioni Glovo e Deliveroo
2026-02-15 · 12 min · Edoardo
In sintesi
Un chatbot WhatsApp per delivery raccoglie ordini direttamente su WhatsApp (la app che il 90% degli italiani usa ogni giorno), li trasmette alla cucina e conferma al cliente, senza pagare commissioni a Glovo (28-35%), Deliveroo (25-32%) o Just Eat. Il break-even rispetto alle piattaforme si raggiunge a 50-80 ordini/mese. Il sistema costa 80-200 EUR/mese + un setup iniziale. Non elimina le piattaforme, ma le affianca: le piattaforme per acquisire nuovi clienti, WhatsApp per i clienti fidelizzati.
Questa guida è redatta dal team di webristoranti.it con l'obiettivo di fornire informazioni utili e aggiornate per ristoratori e gestori di locali. Le opinioni espresse sono indipendenti. Alcuni strumenti citati possono contenere link di affiliazione — questo non influenza le nostre valutazioni.
Glovo trattiene il 28-35% di ogni ordine. Deliveroo il 25-32%. Just Eat il 13-30% piu' i costi del rider. Su un ordine da 30 EUR, la piattaforma prende 8-10 EUR. Su 100 ordini al mese, 800-1.000 EUR finiscono alle piattaforme invece che al ristoratore.
Un chatbot WhatsApp per delivery ridirotta questi ordini su un canale diretto, a costo fisso e senza commissioni per ordine. Non e' una soluzione per eliminare le piattaforme — continuano a portare nuovi clienti — ma per non pagare le commissioni sui clienti gia' fidelizzati.
Perche' WhatsApp e non un'app o un sito di ordini
La domanda logica e': perche' usare WhatsApp invece di un sistema di ordini integrato nel sito?
La risposta e' nel comportamento degli italiani: il 90% della popolazione usa WhatsApp ogni giorno. E' la app di comunicazione principale, gia' installata, gia' aperta. Ordinare su WhatsApp non richiede di aprire un browser, navigare al sito, registrarsi, inserire i dati della carta.
I dati lo confermano: i ristoranti che offrono sia ordinazione via sito che via WhatsApp vedono il 60-70% degli ordini diretti arrivare da WhatsApp, anche quando il sito ha un'interfaccia piu' visivamente ricca.
La comodita' batte la bella grafica ogni volta.
Come funziona il flusso di un ordine via chatbot
Il flusso completo richiede meno di 5 minuti al cliente:
1. Apertura chat — Il cliente clicca su "Ordina su WhatsApp" (link sul sito, profilo Instagram, Google Business Profile o QR code sul volantino). Si apre WhatsApp con un messaggio pre-compilato di saluto.
2. Selezione del tipo di ordine — Il bot presenta le opzioni: consegna a domicilio o ritiro in loco. Il cliente risponde con un numero o una parola chiave.
3. Navigazione del menu — Il bot mostra le categorie (antipasti, primi, pizze, dessert, bevande) come lista numerata. Il cliente sceglie la categoria e poi il piatto. Per ogni piatto vengono mostrati: nome, descrizione breve, prezzo, allergeni principali, eventuali varianti.
4. Personalizzazioni — Il bot chiede: "Vuole aggiungere qualcosa?" o "Ha allergie o preferenze da segnalare?". Le personalizzazioni vengono registrate come note dell'ordine.
5. Conferma ordine e raccolta dati — Per la consegna, il bot chiede indirizzo e numero di telefono. Per il ritiro, propone gli orari disponibili. Il bot mostra il riepilogo dell'ordine con il totale.
6. Pagamento — Alla consegna, online via link, o pre-autorizzazione carta (a seconda della configurazione).
7. Notifica alla cucina — L'ordine arriva sulla stampante termica della cucina o su un monitor dedicato, con tutti i dettagli. Il bot invia al cliente una conferma con il tempo stimato.
8. Aggiornamento stato — Il bot notifica automaticamente il cliente quando l'ordine e' in preparazione e quando e' uscito per la consegna (se integrato con il sistema del rider).
Il risparmio reale sulle commissioni
Facciamo i conti con un esempio concreto:
Scenario: ristorante con 150 ordini delivery/mese, scontrino medio 28 EUR, oggi tutti su Glovo (commissione 30%).
| Voce | Situazione attuale | Con chatbot WhatsApp |
|---|---|---|
| Fatturato lordo delivery | 4.200 EUR | 4.200 EUR |
| Commissioni piattaforma | -1.260 EUR (30%) | 0 EUR |
| Costo chatbot | 0 EUR | -150 EUR/mese |
| Netto delivery | 2.940 EUR | 4.050 EUR |
| Differenza mensile | — | +1.110 EUR |
In questo scenario, il chatbot si ripaga in meno di una settimana e genera oltre 1.000 EUR/mese di margine aggiuntivo.
Il break-even rispetto alle commissioni delle piattaforme si raggiunge a circa 50-80 ordini/mese per la maggior parte delle configurazioni.
Strategia ibrida: piattaforme + WhatsApp
L'errore piu' comune e' pensare in termini di "o l'uno o l'altro". La strategia efficace e' ibrida:
Le piattaforme servono per: visibilita', acquisizione di nuovi clienti che non conoscono il locale, clienti occasionali che cercano "pizza vicino a me".
WhatsApp serve per: clienti abituali che ordinano gia' regolarmente, clienti acquisiti tramite piattaforma che riacquisite con uno sconto sulla prima ordinazione diretta, aziende con pranzi ricorrenti.
Il trasferimento dei clienti dalle piattaforme a WhatsApp avviene con un incentivo: "Ordina direttamente su WhatsApp e ottieni il 10% di sconto". Il 10% che date al cliente e' comunque meno del 30% che prendeva la piattaforma.
Setup tecnico: cosa serve
Per attivare un chatbot WhatsApp professionale servono tre elementi:
1. WhatsApp Business API — Richiede l'approvazione di Meta e un BSP (Business Solution Provider). I BSP piu' usati in Italia: 360dialog (prezzi competitivi), Twilio (piu' flessibile, piu' costoso), Wati (semplice, per volumi medi). Il costo della API dipende dal volume di conversazioni.
2. Piattaforma chatbot — Software che gestisce la logica del bot: menu, flussi di conversazione, integrazioni. Opzioni: Manychat (plug-and-play, 45-100 EUR/mese), Chatfuel (simile), Botpress (open source, richiede sviluppatore), chatbot custom (sviluppato su misura, 1.500-4.000 EUR una tantum + costi mensili API).
3. Integrazione cucina — Stampante termica con interfaccia web o app tablet per visualizzare gli ordini. La maggior parte delle soluzioni include questa funzione.
Il servizio Chatbot WhatsApp Delivery di webristoranti.it
Il servizio Chatbot WhatsApp Delivery che stiamo sviluppando gestisce l'intero stack:
- Chatbot su WhatsApp Business API configurato per il vostro menu
- Notifica cucina automatica via stampante termica o app
- Zero commissioni per ordine: pagate un canone fisso mensile
- Pagamento online integrato con Stripe e Satispay
- Dashboard analisi: ordini per giorno, prodotti piu' ordinati, scontrino medio, picchi orari
Il servizio e' in lista d'attesa con posti limitati per il lancio: iscrivetevi qui per ricevere accesso anticipato e il setup gratuito per i primi 10 ristoranti.
I numeri minimi per giustificare l'investimento
Il chatbot WhatsApp delivery ha senso a partire da:
- 50 ordini/mese con le attuali piattaforme (break-even conservativo)
- Scontrino medio 20 EUR o piu' (sotto questo valore, il risparmio sulle commissioni e' limitato)
- Almeno il 20% di clienti abituali che ordina 2+ volte al mese (questi sono i candidati naturali al passaggio su WhatsApp)
Sotto questi numeri, la gestione manuale degli ordini WhatsApp (senza automazione) e' ancora fattibile e piu' economica del chatbot. Sopra, l'automazione diventa essenziale per non impegnare personale nella gestione delle chat.
Per un calcolo personalizzato sui vostri numeri, usate il preventivo gratuito con i dati del vostro volume delivery attuale.
Domande frequenti
WhatsApp Business API e' diversa da WhatsApp Business normale?
Si', sono due cose diverse. WhatsApp Business (app gratuita) e' per piccoli locali con pochi messaggi: una persona risponde manualmente. WhatsApp Business API e' l'accesso programmatico che permette l'automazione tramite chatbot: gestisce centinaia di conversazioni in contemporanea, invia messaggi template, integra con sistemi di ordine. L'API richiede un BSP (Business Solution Provider) come Twilio, 360dialog o Meta direttamente. Costo API: 0,05-0,15 EUR per conversazione avviata dal business.
Il cliente deve scaricare qualcosa?
No. Usa WhatsApp che ha gia' sul telefono. Il cliente clicca su un link 'Ordina su WhatsApp' nel sito, nella bio Instagram o nel Google Business Profile, e si apre la chat con il ristorante. Il bot gestisce il resto. Zero friction, zero download, zero registrazione.
Come funziona il pagamento?
Tre opzioni: 1) Pagamento alla consegna (contanti o POS del rider). 2) Link di pagamento generato dal bot (Stripe, Satispay, PayPal) — il bot invia il link, il cliente paga online prima che l'ordine venga preparato. 3) Pagamento differito per clienti fidelizzati (a saldo mensile per aziende con ordini ricorrenti). La soluzione piu' semplice per iniziare e' il pagamento alla consegna: zero complessita' tecnica.
Posso gestire sia delivery che take-away con lo stesso chatbot?
Si'. Il bot chiede all'inizio: 'Vuoi ordinare per consegna a domicilio o ritiro in loco?' e segue flussi diversi. Per il delivery raccoglie indirizzo e tempo stimato. Per il take-away propone gli orari disponibili per il ritiro. Le notifiche alla cucina hanno campi diversi per distinguere i due tipi di ordine.
Cosa succede quando il bot non capisce il cliente?
Un bot ben costruito gestisce il 90-95% dei flussi standard. Per i casi anomali (richieste speciali non codificate, reclami, allergie complesse) c'e' un meccanismo di escalation: il bot informa il cliente che sta passando la conversazione a un operatore, e il personale del locale prende in mano la chat. Il passaggio e' trasparente e immediato.
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